
Coperchio del sarcofago della regina Nefertari
Dettagli
La storia
Ernesto Schiaparelli trovò la tomba di Nefertari nel 1904, durante la seconda campagna nella Valle delle Regine, e la trovò già aperta. I ladri erano passati molto tempo prima, forse già nell’antichità, e avevano frantumato il sarcofago di granito rosa che stava al centro della camera funeraria, quella che gli Egizi chiamavano la sala d’oro. Se ne recuperarono solo alcuni pezzi, tra cui diversi frammenti del coperchio, ed è ciò che si vede qui. Il museo li data al regno di Ramesse II, tra il 1279 e il 1213 a.C., e il sarcofago portava il nome della regina.
Nefertari era la grande sposa reale di Ramesse II. Ad Abu Simbel il faraone fece scavare nella roccia, accanto al proprio, un tempio per lei e per la dea Hathor, e sulla facciata le statue della regina sono alte quanto le sue. Le pitture della tomba, considerate tra le più belle d’Egitto, sopravvissero al saccheggio e tra il 1988 e il 1992 furono restaurate dal servizio egiziano delle antichità insieme al Getty Conservation Institute.




