
Statua di Ramesse II seduto tra il dio Amon e la dea Mut
Dettagli
La storia
L’iscrizione di questo gruppo in granito porta il nome di Ramesse II, e il museo lo data al suo regno, fra il 1279 e il 1213 a.C. Il re siede fra il dio Amon e la sua sposa, la dea Mut, e i tre si cingono a vicenda le spalle e le braccia. Fu trovato nel 1818 nella parte orientale di Karnak, il grande complesso templare di Amon a Tebe.
Nel 2022 tre egittologi, Silvana Cincotti, Simon Connor e Hourig Sourouzian, lo hanno studiato di nuovo sulla Rivista del Museo Egizio. Il volto di Amon è un tassello di granito a parte, fissato con gesso, come le sue ginocchia, e il braccio sinistro di Mut è innestato con un perno. Altri dettagli rimandano a un’epoca precedente, le gambe snelle, il mento del re senza barba e l’abbraccio reciproco, frequente nella XVIII dinastia e attestato una sola volta nella XIX.
Le spiegazioni possibili sono due. O si tratta di un gruppo più antico, danneggiato quando sotto Akhenaton si colpirono le immagini di Amon, poi restaurato e reiscritto per Ramesse, oppure fu scolpito sotto Ramesse e riparato dopo un incidente. I danni cadono sul volto, sulle ginocchia e sulla mano del dio e sul braccio della dea, proprio dove di solito si accanivano quegli attacchi, e gli autori propendono per la prima ipotesi lasciando aperta la questione. Le giunture attorno al volto di Amon si vedono ancora, e la sua barba è perduta.




