
Madame Hippolyte Flandrin, nata Aimée Ancelot
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La storia
Hippolyte Flandrin sposò Aimée Ancelot nel 1843, e tre anni dopo la ritrasse in piedi, in abito nero davanti a una parete verde scuro, la mano destra alzata alla guancia, il braccio sinistro piegato sulla vita e un fiore rosso appuntato sul petto. La posa ha un modello molto vicino. Nel 1845 il suo maestro Ingres aveva terminato il ritratto della contessa d'Haussonville, che si appoggia con la mano al mento nello stesso atteggiamento pensoso, e Flandrin diede alla moglie lo stesso gesto, rovesciato come in uno specchio.
Scrisse il proprio nome e la data in maiuscole sul mobile a sinistra e sbagliò i numeri romani, scrivendo MVCCCXLVI al posto di MDCCCXLVI. Aimée sopravvisse al marito di 18 anni e morì nel 1882. Il ritratto rimase in famiglia per oltre un secolo, prima presso la figlia Cécile e poi presso i discendenti di Paul, fratello di Hippolyte e anche lui pittore, che nel 1984, in occasione di una mostra sui Flandrin, lo donarono al Louvre.



