
Madonna con Bambino
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La storia
Sul retro di questa piccola tavola si leggono ancora le parole «Sig.r Cardinale» e il numero 46, tracce di un vecchio proprietario mai identificato. Nell'inventario Borghese del 1790 il dipinto compare come una «Madonnina» di Federico Barocci, il pittore urbinate delle devozioni tenere e luminose, e con quel nome è rimasto per circa un secolo. Nel 1928 Roberto Longhi vi riconobbe un'invenzione di Raffaello tradotta in pittura dal senese Ventura Salimbeni. La conferma arrivò nel 1936, quando il restauratore Carlo Matteucci pulì la superficie e su una roccia in basso riemerse la firma, spezzata su due righe. Il modello raffaellesco passa probabilmente per un disegno oggi al Louvre. La Vergine allatta il Bambino e gli sostiene la testa con la mano, mentre lui gira verso di noi le guance arrossate. Alle loro spalle il paesaggio si allarga fino a uno specchio d'acqua e a una città con una guglia.
