
Madonna con il Bambino e l’agnellino
Dettagli
La storia
Sotto l'agnello il museo trova un gatto, dipinto per primo e poi coperto. L'idea viene dai disegni di Leonardo per una Madonna del gatto, quella bestiola che il Bambino afferra e rigira. Chi ha dipinto la tavola è rimasto senza nome per un motivo curioso. La Pinacoteca la assegna a un pittore leonardesco e propone due candidati, Fernando Yáñez de la Almedina e Hernando de los Llanos, due spagnoli che intorno al 1505 stavano a Firenze, dove nei conti del cantiere della Battaglia d'Anghiari compare un Ferrando Spagnolo. Tornati a Valencia lavorarono fianco a fianco sugli stessi retabli per anni, e le loro mani non si separano più. Nel paesaggio di fondo passa un cavaliere, come li metteva Raffaello proprio in quegli anni fiorentini. La tavola è arrivata a Brera nel 1891 da una collezione di Kassel, allora sotto un terzo nome, quello del Sodoma.




