Madonna dei Cedri

Madonna dei Cedri


Dettagli

Anno
1420
Tecnica
tempera su tavola
Tipo
dipinto

La storia

Cedri è un borgo delle colline pisane, una frazione di Peccioli, e il nome di questa tavola viene da lì. La Vergine siede in terra secondo lo schema della Madonna dell'Umiltà, su fondo d'oro.

Su chi l'abbia dipinta si discute da tempo. Il museo la espone come opera giovanile del Beato Angelico, intorno al 1420, mentre più di uno studioso l'ha assegnata a Masolino da Panicale, per la somiglianza con la sua Madonna dell'Umiltà degli Uffizi. Le due Vergini hanno lo stesso viso piccolo, il naso dritto, il collo lunghissimo e lo stesso rosa del manto contro l'oro. Sono gli anni in cui la pittura fiorentina sta uscendo dal gotico internazionale verso quello che farà Masaccio, e le due mani si somigliano molto.

Alla chiesa di San Giorgio a Cedri la tavola arrivò tardi, donata nel 1791 da Giovanni Alessandri, e vi restò in controfacciata sopra la porta finché nel secolo scorso fu portata a Pisa. Sopra quella porta oggi c'è una copia.

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