
Madonna col Bambino in trono con due angeli
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La storia
Il nome di questo pittore non lo conosciamo. Gli studiosi lo chiamano il Maestro del Crocifisso del Bigallo, dal nome di una croce dipinta un tempo conservata al Bigallo, l'edificio accanto al battistero di Firenze. Tutto ciò che gli si attribuisce è stato riunito seguendo una stessa mano attraverso più tavole. Lavorò a Firenze nella prima metà del Duecento, una generazione prima di Cimabue, quando la pittura cittadina seguiva ancora da vicino i modelli bizantini: il fondo d'oro, una Madonna frontale in trono, volti costruiti con linee scure e ferme più che con ombre morbide. Qui Maria tiene il Bambino mentre due angeli si sporgono dai lati. È una delle più antiche immagini del suo genere rimaste in città.