
Papiro magico di Butehamon
Dettagli
La storia
Questo piccolo papiro, circa 21 centimetri per 12, non era fatto per essere srotolato e letto. Come amuleto doveva essere ripiegato a formare un pacchetto e portato appeso al collo con una benda di lino, a protezione di chi lo aveva con sé. Riporta il capitolo 100 del Libro dei Morti, in cui Butehamon si augura di prendere parte alla ciclica rinascita del sole, e le vignette che accompagnano il testo sono legate allo stesso tema. Sul verso, tra altre annotazioni, sono disegnati degli occhi udjat, l’occhio protettivo di Horus.
Di Butehamon e di suo padre Djehutymes, anche lui scriba della necropoli reale, si conservano diverse lettere. Una è qui a Torino: il padre scrive di aver lasciato il suo superiore, un generale, a Elefantina e di essere diretto a sud, verso la Nubia. Chiede al figlio di pregare gli dei perché torni sano e salvo e gli raccomanda di continuare a versare l’acqua per Amon.
Il museo data il papiro alla XXI dinastia, tra il 1076 e il 944 a.C.




