
Francisco Goya · PD
Majo con la chitarra
Dettagli
La storia
Nel 1870 si svuotarono i sotterranei del Palazzo Reale di Madrid e i cartoni per arazzi che vi dormivano passarono al museo. Al conteggio ne mancavano sei di Goya, e questo era fra loro. Era stato rubato decenni prima, verso la metà del secolo. Ricomparve a Parigi, dove lo acquistò il pittore Raimundo de Madrazo, che nel 1895 lo donò al Prado insieme a un altro dei cartoni spariti. Solo nel 1928 Enrique Lafuente Ferrari lo riconobbe come uno dei pezzi sottratti. L'arazzo andava collocato molto in alto sulla parete, e per questo le gambe del majo si allungano tanto in avanti, perché la figura reggesse la vista dal basso. Nella bolla di consegna Goya chiama lo strumento vihuela. È una chitarra a cinque cori di corde.




