
Guercino · PD
Marte, Venere e Cupido
Dettagli
La storia
Intorno al 1632 il duca Francesco I d'Este commissiona questa scena al Guercino per la sua residenza di svago a Sassuolo, presso Modena, in una sala che a corte chiamavano la Camera dei Sogni. L'opera è finita nel 1633. Il pittore fa i conti con chi guarda. Su indicazione di Venere, Amore tende l'arco verso l'esterno della tela, cioè verso lo spettatore, mentre Marte, in armatura, scosta una tenda e si mostra allarmato di fronte alla forza dell'amore. È un gioco di corte, pensato per divertire gli ospiti del duca. Nel 1796 la tela fu portata in Francia durante le campagne napoleoniche e tornò nelle raccolte estensi, a Modena, soltanto nel 1815.




