
Martirio di san Sebastiano
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La storia
Da ragazzo Girolamo Genga si formò con Luca Signorelli, poi passò tre anni nell'operosa bottega umbra del Perugino, che divideva con un giovane apprendista di nome Raffaello. Quella scuola si avverte in questo san Sebastiano. La figura calma e dai contorni morbidi e l'ampio paesaggio verde con i suoi alberi sottili sono la maniera del Perugino, assorbita da un allievo che sarebbe poi diventato architetto e regista di corte per i duchi di Urbino. Il santo appare nel momento del martirio, legato e trafitto dalle frecce, un tema che i committenti del Rinascimento apprezzavano anche perché Sebastiano era invocato contro la peste. Gli studiosi datano la tavola tra il 1500 e la metà del secondo decennio del Cinquecento, dunque presto, quando le lezioni di quella bottega erano ancora fresche.

