
Girolamo Genga
1476–1551 · Ducato di Urbino · Alto Rinascimento
La storia
Girolamo Genga si formò nella migliore compagnia che un giovane pittore ambizioso del suo tempo potesse sperare. Da ragazzo andò a bottega a Orvieto da Luca Signorelli, maestro di figure muscolose, poi trascorse tre anni nella bottega di Pietro Perugino accanto a un altro allievo di nome Raffaello, che presto sarebbe stato il pittore più celebre d'Italia.
Genga rimase più vicino a casa. Veniva dai dintorni di Urbino, una delle piccole e splendide corti dell'Italia rinascimentale, e i duchi Della Rovere che la governavano lo tennero occupato per decenni — dapprima con dipinti e scenografie per le feste di corte, poi, sempre più, come architetto.
La sua opera più grande è un luogo che si può ancora visitare: la Villa Imperiale sopra Pesaro, sulla costa adriatica, un ritiro sul pendio che ricostruì da un vecchio castello negli anni Trenta del Cinquecento. Non la decorò da solo. Radunò una squadra di pittori per affrescare le sale, tra cui il giovane Bronzino, che sarebbe poi diventato ritrattista di corte a Firenze.


