
Madonna col Bambino
Dettagli
La storia
Lungo l'arco della nicchia di pietra in cui siede Maria corre un'iscrizione latina a lettere d'oro. Rimanda al terzo capitolo della Genesi, al momento in cui, dopo il peccato originale, Dio maledice il serpente e pone inimicizia tra lui e la donna, tra la sua stirpe e quella di lei. L'iscrizione va oltre il versetto e chiama quella stirpe per nome. Il seme della donna, Gesù, ha schiacciato la testa del serpente.
Gossaert, che dipinse la tavola intorno al 1525, vi aggiunge un secondo strato, dotto, pensato per un occhio umanista. Il Kunsthistorisches Museum legge nel bambino robusto e vivace tra le mani di Maria il giovane Ercole, che secondo il mito greco strozzò nella culla i due serpenti mandati a ucciderlo. Gli umanisti del Rinascimento amavano vedere in Ercole un precursore pagano di Cristo, e il serpente lega le due storie. La tavola è alta appena una trentina di centimetri, centinata in alto, e compare già nel 1619 nelle collezioni imperiali di Vienna.




