
Jean-Baptiste Camille Corot · PD
Monaco in bianco, seduto, che legge
Dettagli
La storia
Corot arriva a Roma nel 1825 e ci resta tre anni a dipingere dal vero. Tra le cose che si porta via da quel soggiorno c'è un piccolo studio di monaco seduto che legge, saio marrone e zoccoli di legno, rimasto non finito. Passano circa 25 anni e il motivo torna, questa volta nello studio parigino. Nella tela romana il frate era una figura dentro un ambiente. Qui il soggetto è la lettura, la testa china, il bianco dell'abito che occupa quasi tutta la superficie. Corot in studio teneva un guardaroba di costumi per i modelli, e queste figure non le mostrava quasi a nessuno. Il Louvre ha ricevuto la tela in dono soltanto nel 1926, mezzo secolo dopo la morte del pittore.




