Napoli e il Castel dell'Ovo

Jean-Baptiste Camille Corot · PD

Napoli e il Castel dell'Ovo


Dettagli

Anno
1828
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
24 × 41 cm

La storia

Corot arrivò a Napoli nella primavera del 1828, alla fine del suo primo soggiorno italiano. Aveva 31 anni e restò circa sette settimane tra la città e il golfo, dipingendo all'aperto studi a olio su carta come questo, incollato solo in seguito su tela.

La mole bassa sull'acqua è Castel dell'Ovo, il castello più antico di Napoli, sorto sull'isolotto di Megaride, dove i coloni greci di Cuma avevano fondato il primo approdo della città. Nel 476 vi fu confinato Romolo Augustolo, l'ultimo imperatore d'Occidente. Il nome viene dalla leggenda medievale dell'uovo che Virgilio, creduto allora un mago, avrebbe nascosto nelle fondamenta.

Nel 2026 il Museo di Capodimonte ha acquistato per 600.000 euro un'altra veduta del golfo con il castello, dipinta da Corot in quello stesso 1828. Questo studio si trova invece in Svizzera, a Baden, nella villa Langmatt dei collezionisti Sidney e Jenny Brown.

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