Orfeo incanta gli animali

Orfeo incanta gli animali


Dettagli

Anno
1610
Tecnica
olio su tavola
Dimensioni
55 × 69 cm

La storia

Nel 1790 l'inventario Borghese registrava questa tavola come «Orfeo» di Paolo Brilli, cioè Paul Bril, il paesaggista fiammingo attivo a Roma. Oggi il museo la assegna alla maniera di Jan Brueghel il Vecchio e vi riconosce una buona copia da un originale perduto. Intorno a Orfeo, che suona la viola seduto su un poggio del bosco, si raccoglie un bestiario che la scheda del museo descrive come domestico e selvatico, nostrano ed esotico, perfino fantastico. Ci sono un cane con il collare rosso, aironi vicino all'acqua, un leone e un leopardo, una tartaruga lungo il bordo inferiore e, sul pendio tra capre e cervi, un unicorno bianco. Poco sotto il musicista si vede un tacchino con la coda a ruota. All'inizio del Seicento l'uccello viveva in Europa da meno di un secolo, portato dalle Americhe.

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