
Paolo Bril
1626 · Paesi Bassi asburgici · Manierismo, Pittura di paesaggio, Rinascimento nordico
La storia
Verso il 1582 un giovane pittore fiammingo arrivò a Roma e non ne ripartì quasi più. Paul Bril si era formato nei Paesi Bassi, probabilmente dalle parti di Anversa, ma costruì tutta la carriera nel Sud, e in una ventina d'anni decorava le pareti del Vaticano stesso.
La sua opera superstite più grande è un ampio paesaggio nella Sala Clementina, una delle sale di rappresentanza dei papi, dipinto per papa Clemente VIII verso il 1600. Bril si era specializzato nel paesaggio in un'epoca in cui lo si considerava ancora un semplice fondale, e riempì chiese e palazzi di valli boscose, porti e azzurre colline lontane. Con gli anni la sua maniera si fece più morbida: dallo stile fitto e minuzioso portato dal Nord passò a vedute più calme e aperte, immerse in una luce uniforme.
Quella svolta contò al di là della sua stessa pittura. Bril si colloca sulla linea che va dai panoramici paesaggi-mondo dei primi maestri fiamminghi alla dorata campagna ideale che Claude Lorrain avrebbe dipinto una generazione più tardi nella stessa città. Uno degli allievi romani di Bril, Agostino Tassi, fu a sua volta maestro di Claude. Lavorò a Roma fino alla morte, nel 1626.
Opere
9 opere
Diana e CallistoPaolo Bril, 1623
Paesaggio con Mercurio e BattoPaolo Bril, 1606
Paesaggio con il battesimo di Cristo e la predica del BattistaPaolo Bril, 1597
Paesaggio con l'uccisione di San Pietro MartirePaolo Bril, 1597
Paesaggio con i pellegrini di Emmaus e l'allegoria dei due greggiPaolo Bril, 1617
Paesaggio con il tempio della SibillaPaolo Bril, 1595
Paesaggio montuoso con san GirolamoPaolo Bril, 1592
Caccia al cervoPaolo Bril, 1592
Veduta di un porto di marePaolo Bril, 1611