
Contadini in un interno, detto «I pattinatori»
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La storia
Sul pavimento di questa locanda di campagna è posato un paio di pattini, e da lì viene il vecchio soprannome del quadro, «I pattinatori». Il nome si affermò presto. Un catalogo d'asta di Amsterdam del 1720, che con ogni probabilità si riferisce a questa tavola, parla già del «tanto noto piccolo pattinatore». Adriaen van Ostade la firmò e datò negli anni '50 del Seicento, ma l'ultima cifra si legge a fatica. I paesani si raccolgono intorno alla grande cappa del camino, e una vecchia accosta una tazza alle labbra del bambino che tiene in grembo. Un uomo con il cappello alto se ne sta in disparte, con le mani dietro la schiena. Da una finestra a piombo la luce cade su un tavolino con del pane, e in primo piano siede un cagnolino arruffato.




