
Canaletto · PD
Prospettiva con portico
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La storia
Nel 1763, dopo anni di attesa e qualche rifiuto, Venezia accolse finalmente Canaletto nella sua Accademia di pittura. L'usanza voleva che il nuovo membro donasse un'opera, ed ecco la sorpresa. Il vedutista più celebre del suo tempo, noto per ritrarre Venezia con esattezza quasi topografica, non consegnò una veduta reale della città, ma un capriccio, un'architettura inventata. Un portico monumentale e un cortile che ricordano la Ca' d'Oro vengono ricomposti in una scena immaginaria. La scelta era una dichiarazione. Per gli accademici la veduta era un genere minore, quasi meccanico, e con questa fantasia Canaletto rivendicava l'invenzione propria del pittore di storia. Firmò e datò la tela nel 1765, tre anni prima di morire. Il successo fu tale che ne esistono numerose repliche, alcune di sua mano. L'opera è conservata alle Gallerie dell'Accademia di Venezia.





