
Jean-Léon Gérôme · PD
Frine davanti all'Areopago
Dettagli
La storia
Parigi, 1861, al Salon annuale. Gérôme presenta una scena dell'antica Grecia costruita con la precisione di un archeologo e la teatralità di un regista. Phryne era una celebre cortigiana ateniese, processata per empietà. Secondo il racconto tramandato, il suo difensore, l'oratore Iperide, le strappò la veste davanti ai giudici perché la sua bellezza li commuovesse, e l'assemblea la assolse. Gérôme coglie proprio quell'istante, con la donna nuda che si copre il volto e i giudici in semicerchio che reagiscono con stupore e imbarazzo. Era un modo tipico della pittura accademica dell'Ottocento per mostrare un nudo integrale con la nobile scusa della storia antica. Le fonti greche, in realtà, collocavano quel processo in un altro tribunale, non nell'Areopago del titolo.




