
Ritratto di un dignitario
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La storia
Nell'agosto del 1530 Firenze, stremata da un assedio di quasi un anno, si arrese agli eserciti del papa e dell'imperatore. La difesa era stata affidata a Malatesta Baglioni, condottiero perugino, che in seguito fu accusato di aver tradito la città. A lungo si è creduto che questo fosse il suo ritratto, e il suo nome ancora accompagna il quadro. Il Kunsthistorisches Museum oggi lo chiama con prudenza Ritratto di un dignitario. A consigliare cautela è anche la data. Il museo colloca il dipinto alla fine degli anni Trenta del Cinquecento, qualche anno dopo la morte di Baglioni, avvenuta nel 1531. Resta l'uomo, spinto vicinissimo a noi, con la testa girata di lato. Il museo descrive un'immagine sospesa tra violenza e passività, tra tensione e malinconia. Nella galleria imperiale di Vienna è documentato dal 1772.




