
Bronzino · RESTRICTED
Ritratto di dama in rosso (Francesca Salviati?)
Dettagli
La storia
Su questa piccola tavola di pioppo pesano ancora due domande. A lungo è stata catalogata come un Pontormo, il grande ritrattista della Firenze di quegli anni. Oggi gli studiosi la assegnano al suo giovane allievo Agnolo Bronzino, intorno al 1533, agli inizi della carriera che ne avrebbe fatto il ritrattista della corte medicea. La seconda incognita è l'identità della donna. Lo Städel la indica, con un punto interrogativo, come Francesca Salviati, nipote di Lorenzo il Magnifico e sorella della madre di Cosimo, che di lì a poco avrebbe governato Firenze come duca. I rossi e i bianchi intensi dell'abito richiamano lo stemma dei Salviati, e un anello alla sua mano ricorda un emblema mediceo, il che spiega in parte perché quel nome sia stato legato al volto. Si sposò nel 1533, l'anno a cui di solito si data la tavola. È ritratta leggermente di tre quarti, un avambraccio appoggiato al bracciolo, una posa a cui il museo attribuisce la funzione di tenere lo spettatore a giusta distanza. Il dipinto giunse a Francoforte nel 1882.




