Ritratto di dama con balzo

Ritratto di dama con balzo


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La storia

La vera protagonista del quadro è l'acconciatura. Si chiama balzo, un cercine imbottito portato come un morbido turbante, arretrato sulla fronte, rivestito di stoffa e intrecciato con i capelli stessi della dama. Nei primi decenni del Cinquecento era la gran moda delle donne agiate dell'Italia settentrionale, un gusto che si fa spesso risalire a Isabella d'Este, che già intorno al 1509 scriveva del proprio. La tela è giunta alle Gallerie dell'Accademia dalla raccolta Contarini, una delle antiche famiglie veneziane, e il nome dell'effigiata ci sfugge. Licinio dipinse molte donne così, sulla scia di Tiziano e di Palma il Vecchio, e qui registra la moda fin nel dettaglio più eloquente: le veneziane si schiarivano i capelli per accompagnare l'acconciatura, e si nota ancora la sottile linea più scura dove ricresceva il loro colore naturale.

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