
Ritratto di donna (Vannozza Cattanei ?)
Dettagli
La storia
Nel 1833 l'inventario della collezione Borghese registrava questa tavola come opera della scuola del Garofalo, il pittore ferrarese. Fu lo storico dell'arte Adolfo Venturi, nel 1893, ad assegnarla a Innocenzo da Imola, e da allora gli studiosi l'hanno accettata. Resta aperta l'identità della donna. La tradizione vi riconosce Vannozza Cattanei, per anni amante del cardinale Rodrigo Borgia, poi papa Alessandro VI, e madre di Cesare e Lucrezia Borgia. Il museo lascia un punto interrogativo accanto al suo nome. Il dipinto è datato al terzo decennio del Cinquecento, mentre Vannozza morì a Roma nel 1518, e lo storico dell'arte Claudio Strinati ha ipotizzato che il pittore abbia tenuto presente un ritratto più antico della stessa persona. La dama, a mezza figura sotto una tenda rossa, porta una lunga catena d'oro al collo, e davanti a lei, sul parapetto, è posato un paio di guanti. Oggi l'opera si trova nei depositi.
