
Ritratto di giovane donna come santa Caterina d'Alessandria
Dettagli
La storia
Un profilo netto, i capelli raccolti in nastri rosa e verdi, il colletto della camicia orlato da una sottile bordura ricamata. A prima vista è il ritratto di una giovane donna e nient'altro. Poi si guardano i margini della piccola tavola. Dietro la testa corre un'aureola d'oro sottilissima, e in basso a sinistra spunta un frammento di ruota dentata, lo strumento del martirio di santa Caterina d'Alessandria. Secondo la Galleria Borghese la ruota allude al nome della donna ritratta, che sarebbe dunque una Caterina raffigurata nelle vesti della sua santa patrona. Per molto tempo il dipinto passò per opera della scuola di Raffaello, finché nel 1909 il conoscitore americano Bernard Berenson non vi riconobbe la mano del Brescianino. Eseguito nel terzo decennio del Cinquecento, è documentato nella collezione Borghese dal 1833 e oggi si conserva nei depositi del museo.
