Andrea Piccinelli, detto il Brescianino

Repubblica di Siena · Rinascimento


La storia

Nel XVII secolo i Borghese appesero un'alta tavola con Venere e due amorini in una sala della loro villa dedicata alla dea, di fronte a una Venere del pittore tedesco Lucas Cranach. La credevano di Andrea del Sarto, il maestro fiorentino. Solo nel 1911 lo studioso Gustavo Frizzoni la restituì al suo vero autore, Andrea Piccinelli, detto il Brescianino.

La sua attività appartiene a Siena, dove è documentato dal 1507 circa. Figlio di un maestro di ballo, si formò con un pittore locale, Giovanni Battista Giusi, e lavorò spesso con il fratello Raffaello. I pittori che assimilò erano i grandi nomi di Firenze, Leonardo, Raffaello Sanzio, Fra Bartolomeo e lo stesso del Sarto, ed è per questo che la Venere Borghese poteva passare per un dipinto fiorentino. Nel 1525 si iscrisse alla corporazione dei pittori di Firenze, e della sua morte non resta alcuna data certa.

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Opere

2 opere