
Ritratto di Giovanni Felice Ramelli
Dettagli
La storia
Il ritratto mostra un uomo che con i ritratti lavorava ogni giorno, ma in formato minuscolo. L'abate Giovanni Felice Ramelli, nato ad Asti e canonico regolare lateranense, era a Roma uno dei miniatori più stimati, e papa Clemente XI gli aveva affidato la custodia dei codici miniati della Biblioteca Apostolica Vaticana. Nel 1737 donò a Carlo Emanuele III 68 sue miniature, che a corte trovarono posto in un piccolo ambiente di Palazzo Reale chiamato da allora Gabinetto del Ramelli. Nello stesso anno i canonici lateranensi di Asti, il suo ordine nella sua città, ricevettero per il refettorio una grande Cena in casa di Simone dipinta da un giovane francese attivo a Roma, Pierre Subleyras. Si attribuisce proprio a Ramelli il merito di quella commissione, e la tela si trova oggi al Louvre. Il museo data questo ritratto al 1738 e ne sottolinea il bianco luminoso del rocchetto e il brano di natura morta sul tavolino accanto all'abate. Palazzo Reale, che fa parte degli stessi Musei Reali della Galleria Sabauda, conserva ancora nel Gabinetto delle Miniature i pezzi di quel dono.

