
Ritratto di Clemente XII Corsini e del cardinal Neri Maria Corsini
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La storia
Nel 1737 papa Clemente XII canonizzò un gruppo di nuovi santi, tra cui Vincenzo de' Paoli, e il nipote, il cardinale Neri Maria Corsini, ricoprì in quella cerimonia la carica di procuratore, colui che rivolgeva al papa le istanze per i nuovi santi. Nel palazzo di famiglia alla Lungara il cardinale riunì poi in un unico ambiente, l'Anticamera delle canonizzazioni, i dipinti legati alle canonizzazioni del pontificato dello zio, e gli inventari settecenteschi vi ricordano questo doppio ritratto.
L'opera fu commissionata nel 1738 per la casa Corsini alla Lungara, ma vi fu collocata solo nel 1741, dopo i lavori di sistemazione di quella parte dell'edificio, quando il papa era già morto. La realizzò con minutissime tessere Pietro Paolo Cristofari, capo dei pittori di mosaico di San Pietro, e il museo la descrive capace di emulare la pittura fino a ingannare l'occhio. Segue i canoni del ritratto ufficiale del papa con il cardinal nepote, affiancati. Anche la scelta del mosaico parlava da sé, una materia ritenuta incorruttibile ed eterna, legata direttamente alla Roma antica e a quella cristiana medievale.