Pietro Paolo Cristofari

1685–1743 · Stato Pontificio · Barocco


La storia

Nel Settecento la Fabbrica di San Pietro, l'istituzione che amministrava la basilica, intraprese la sostituzione delle pitture dei suoi altari con copie in mosaico, ritenute molto più resistenti alle ingiurie del tempo. Pietro Paolo Cristofari dedicò a quell'impresa tutta la sua vita di lavoro. Nacque a Roma nel 1685, figlio del mosaicista Fabio Cristofari, morto quando il bambino aveva quattro anni, e intorno al 1711 lavorava già per la basilica.

La sua prima grande opera fu la Navicella, San Pietro sul lago di Tiberiade, copiata da un dipinto di Giovanni Lanfranco tra il 1720 e il 1726. Il 19 luglio 1727 i cardinali preposti lo nominarono capo di tutti i pittori di mosaico che operavano in San Pietro, un incarico che dopo di lui passò a pittori. Nel luglio 1730 terminò la copia della grande Santa Petronilla del Guercino, e seguirono copie da Domenichino, Maratta e Poussin. Il lavoro si reggeva sulle paste vitree colorate messe a punto negli anni Dieci del Settecento da Alessio Mattioli, in molte più gradazioni dei vecchi smalti veneziani. Papa Clemente XII lo fece cavaliere, e morì improvvisamente a Roma nel febbraio 1743.

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Opere

1 opera