
Paolo Veronese · PD
Ritratto di Iseppo da Porto e del figlio Adriano
Dettagli
La storia
All'inizio degli anni Cinquanta del Cinquecento Andrea Palladio innalzava a Vicenza un nuovo palazzo per la famiglia da Porto, e Veronese era tra i pittori chiamati ad affrescarne le sale. Questo ritratto nasce da quello stesso mondo. Il conte Iseppo da Porto posa una mano protettiva sul figlio maggiore, Adriano, uno di sette figli. Il quadro aveva il suo pendant: Livia, moglie di Iseppo, con la figlia Porzia, così che padre e figlio un tempo guardavano madre e figlia da un capo all'altro di una sala. Le due tele furono separate molto tempo fa. Livia e Porzia sono oggi a Baltimora, mentre Iseppo e Adriano rimasero in Italia e si trovano a Firenze, in deposito a lungo termine agli Uffizi dalla raccolta Contini Bonacossi.




