
Ritratto di Leopoldo de' Medici in fasce
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La storia
Il quadro porta scritto il proprio punto di partenza. L'iscrizione indica il 6 novembre 1617 e il nome del bambino, il principe Leopoldo, ottavogenito di casa Medici, cioè il giorno in cui nacque a Palazzo Pitti da Cosimo II e da Maria Maddalena d'Austria. Il museo giudica il neonato di sei o sette mesi e data quindi la tela al 1618, dipinta nell'edificio in cui si trova ancora. Sull'autore la questione è più aperta. A lungo l'opera è stata assegnata a Tiberio Titi, ritrattista della corte granducale, e le vecchie schede di inventario portano ancora quel nome. Le Gallerie degli Uffizi oggi la riferiscono al veronese Jacopo Ligozzi, sulla scorta degli inventari dal 1637 in poi. Quel bambino in fasce sarebbe diventato il cardinale Leopoldo, allievo di Galileo e collezionista, la cui raccolta passò alla galleria granducale nel 1675.