
Ritratto della signorina Cécile Glace
Dettagli
La storia
Il Musée d'Orsay non assegna una data a questo ritratto, dice solo che fu dipinto prima del 1914. Un indizio viene dall'abito. Le enormi maniche a sbuffo e il collo alto sono quelli della moda parigina di metà anni Novanta dell'Ottocento. Sul corpetto nero la giovane donna ha appuntato un mazzetto di rose rosa e rametti gialli. Tiene una mano sul petto e l'altra sul fianco, e guarda di lato, contro un fondo bruno e uniforme. Chi fosse Cécile Glace, le carte non lo dicono. La tela entrò nelle collezioni statali nel 1914 per lascito dell'avvocato e collezionista Paul-Arthur Chéramy. Dalla stessa eredità arrivarono il ritratto che Dinet aveva fatto a Chéramy, oggi in deposito al museo del Bardo di Tunisi, e un busto in gesso di Cécile Glace, sempre di Dinet, finito al museo di Belle Arti di Angers.



