
Egon Schiele · PD
Ritratto della moglie dell'artista, Edith Schiele
Dettagli
La storia
Nel 1918, l'ultimo anno di guerra, la Galleria di Stato austriaca, come si chiamava allora il Belvedere, acquistò questo ritratto di Edith Schiele, la moglie del pittore. Fu il primo dipinto di Schiele a entrare in un museo austriaco. Al direttore, lo storico dell'arte Franz Martin Haberditzl, sembrava però troppo colorato, troppo vicino alle arti decorative, e Schiele ridipinse gli abiti. La gonna era a quadri, in tinte calde e accese. Lui la trasformò nel grigio azzurro e nel bianco che vediamo oggi, e il pullover arancione diventò di un blu freddo. La prima versione non è andata del tutto perduta. La documenta una fotografia del 1918, e nel 2018 le indagini tecniche sul dipinto ne hanno riportato alla luce i colori. Il Belvedere ne ha esposto una ricostruzione accanto alla tela finita.





