
Ritratto di Vincenzo Cappello
Dettagli
La storia
Vincenzo Cappello morì nel 1541 e fu sepolto a Venezia nella chiesa di Santa Maria Formosa, sulla cui facciata si vede ancora la sua statua. Aveva guidato più volte la flotta veneziana contro gli Ottomani, tra l'altro alla battaglia di Prevesa nel 1538, e chiuse la carriera come procuratore di San Marco, una delle cariche più alte della Repubblica. Venezia continuò a volerne il volto molto dopo la sua scomparsa. Tiziano lo aveva ritratto da comandante, con la barba bianca, in armatura, mantello rosso e bastone del comando, e quell'immagine fu replicata in più versioni.
Questa tela appartiene a quella fortuna postuma. Il Louvre la data all'ultimo quarto del Cinquecento, almeno una generazione dopo la morte di Cappello, e la assegna a Palma il Giovane. Vecchi proprietari la credevano di Tiziano, e nel 1997 lo studioso William Rearick la pubblicò come Tintoretto. Per un certo tempo anche l'effigiato ebbe un nome sbagliato, quello del nipote Nicolò, governatore di galea nel 1576. Il collezionista barone Basile de Schlichting lasciò il dipinto al Louvre nel 1914.




