
Ritratto di Virginio Cesarini
Dettagli
La storia
Il giovane di questo ritratto apparteneva alla piccola cerchia intorno a Galileo. Virginio Cesarini era un nobile romano e poeta, entrato nell'Accademia dei Lincei, il sodalizio scientifico che annoverava Galileo tra i suoi membri, e Galileo lo stimava al punto da dedicargli Il Saggiatore nel 1623. Aveva appena passato i vent'anni quando Domenichino lo dipinse, e portava già in sé il male che l'avrebbe ucciso. Nel viso lo si legge, nel pallore e nel rossore acceso sugli zigomi, il segno della tisi che se lo portò via nel 1624, a 29 anni. Veste l'abito scuro di chi è al servizio della Chiesa, e la stesura larga e calda del colore ha fatto pensare ai ritratti veneziani di Tiziano.




