
Ritratto (presunto di Battista Fiera)
Dettagli
La storia
Sul retro della tavola un'antica iscrizione dà un nome all'effigiato, Battista Fiera, medico e poeta mantovano. La National Gallery accoglie quel nome con prudenza e intitola il quadro ritratto soltanto presunto di Fiera. Il letterato scrisse di Mantegna e si disse ammiratore di Costa, che nel 1506 si trasferì a Mantova come pittore dei Gonzaga. Il chiaroscuro così marcato, tuttavia, rimanda alla prima metà degli anni 1490, molto prima che i due vivessero nella stessa città. L'identificazione resta aperta. L'uomo emerge dal buio come se ci avesse appena notati, la testa inclinata, le labbra socchiuse. Il pittore non lo abbellisce affatto. I capelli rossi scendono sulle spalle, due verruche segnano la guancia e una veste color prugna sale fino al colletto, sopra un parapetto di pietra dipinto.




