Il profeta Isaia

Il profeta Isaia


Dettagli

Anno
1509
Tecnica
affresco
Tipo
dipinto
Dimensioni
365 × 380 cm

La storia

Isaia tiene una gamba accavallata sull'altra e una mano chiusa dentro il libro, per non perdere il punto in cui stava leggendo, mentre appoggia sul volume il gomito dell'altro braccio. Uno dei putti alle sue spalle lo ha chiamato, e lui risponde voltando soltanto la testa. È quasi parola per parola la descrizione che ne diede Giorgio Vasari, che conosceva Michelangelo.

Per i cristiani Isaia era il profeta più citato. Nel suo libro si legge che una vergine concepirà e partorirà un figlio chiamato Emmanuele, parole che il Vangelo di Matteo riferisce alla nascita di Cristo. Michelangelo lo dipinse nella prima campagna della volta, nella seconda campata dall'ingresso, di fronte alla Sibilla Eritrea.

Intorno al 1512 Raffaello dipinse il suo Isaia su un pilastro di Sant'Agostino, a Roma, per il letterato e prelato di curia Johann Goritz, che i romani chiamavano Coricio. Secondo Vasari, Raffaello lo rifece dopo essere entrato nella cappella, in assenza di Michelangelo, per vedere la volta. Oggi gli studiosi dubitano di quel rifacimento, ma riconoscono nel suo profeta possente l'impronta della Sistina.

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