Il profeta Gioele

Il profeta Gioele


Dettagli

Anno
1509
Tecnica
affresco
Tipo
dipinto
Dimensioni
355 × 380 cm

La storia

Mentre Michelangelo dipingeva le prime campate della volta, a pochi passi di distanza Donato Bramante, architetto del papa, abbatteva parti dell'antica basilica di San Pietro, vecchia di oltre mille anni, per far posto alla nuova chiesa voluta da Giulio II. I primi biografi di Michelangelo fanno di Bramante il suo rivale alla corte pontificia.

Nel 1986 lo storico dell'arte Charles Robertson ha proposto di riconoscere proprio Bramante nel volto di Gioele, aggrottato e assorto sul rotolo. È un'ipotesi che nessun documento conferma, e nulla di ciò che Michelangelo scrisse vi accenna.

Il libro di Gioele è tra i più brevi della Bibbia. Vi si annuncia che Dio effonderà il suo spirito sopra ogni uomo, che i figli e le figlie profeteranno e gli anziani faranno sogni, parole che san Pietro riprende nel giorno di Pentecoste negli Atti degli Apostoli. Qui il profeta siede nella prima campata dall'ingresso, di fronte alla Sibilla Delfica, con il rotolo aperto tra le mani, e la tabella dipinta sotto il trono lo nomina IOEL.

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