Quinto Fabio Massimo davanti al senato di Cartagine

Giambattista Tiepolo · PD

Quinto Fabio Massimo davanti al senato di Cartagine


Dettagli

Anno
1728
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
387 × 224 cm

La storia

Alla fine degli anni Venti del Settecento, un Tiepolo poco più che trentenne dipinge dieci grandi tele per il salone di Ca' Dolfin, il palazzo della famiglia Dolfin sul rio di Ca' Foscari, a Venezia. Il tema scelto è la storia di Roma repubblicana. Questa tela racconta un'ambasceria del 218 avanti Cristo. Cartagine aveva preso Sagunto, città spagnola alleata di Roma, e i Romani mandano Quinto Fabio Massimo a chiedere conto al senato cartaginese. Lo storico Floro narra che Fabio, stringendo una piega della toga, disse di portarvi dentro la pace e la guerra, e invitò i senatori a scegliere. Alla risposta «La guerra!» la lasciò ricadere. Tiepolo lo mette di spalle, con il manto azzurro stretto nel pugno, e ci lascia indovinare la sua espressione. La serie fu venduta nel 1872 e finì divisa tra Vienna, New York e San Pietroburgo, dove questa tela è all'Ermitage dal 1934.

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