
Ratto delle Sabine
Dettagli
La storia
Chi passa per piazza della Signoria se lo trova davanti sotto un'arcata della Loggia dei Lanzi, all'aperto, come nel gennaio del 1583, quando fu scoperto ai fiorentini. Era stato collocato nell'agosto dell'anno prima, mentre il granduca Francesco I de' Medici trasformava la loggia in una galleria di statue. Giambologna lo ricavò da un unico blocco di marmo, uno dei più grandi mai giunti a Firenze, e il gruppo supera di poco i quattro metri. Un giovane solleva una donna, e sotto di lui un vecchio resta stretto tra le sue gambe. Per questo il gruppo è stato letto anche come le tre età dell'uomo. Le figure salgono in un'unica spirale e non c'è un punto di vista principale, bisogna girarci intorno. All'altra estremità della loggia, dal 1554, sta il Perseo in bronzo di Benvenuto Cellini. Sul basamento un rilievo in bronzo racconta lo stesso rapimento come una scena affollata. Il marmo, esposto a smog e intemperie, è stato restaurato nel 2001 e di nuovo nel 2007.

