
Giovanni Battista Tiepolo · PD
Rinaldo e il mago di Ascalona
Dettagli
La storia
Nel canto XVII della Gerusalemme liberata il vecchio mago d'Ascalona accoglie Rinaldo, appena lasciata l'isola di Armida, e gli mostra sullo scudo le imprese dei suoi antenati, cioè degli Este, i signori di Ferrara al cui servizio stava Torquato Tasso. Tiepolo dipinse l'episodio a Venezia intorno al 1742-1745, come ultima di quattro tele sulla storia di Rinaldo, forse per il gabinetto degli specchi di Palazzo Corner a San Polo. Il mago indica lo scudo con una verga, e dietro il cavaliere la barca che lo ha riportato indietro è ancora a riva. Nel 1838 le tele erano del conte Giovanni Serbelloni a Venezia, poi passarono a Genova e nel 1912 a un mercante parigino. Quell'anno il critico Ugo Ojetti ne scrisse sulla rivista Emporium in un articolo intitolato «Le quattro tele del Tiepolo trafugate». Dal 1925 sono all'Art Institute di Chicago.




