Rocce sul mare con centauri

Rocce sul mare con centauri


Dettagli

Anno
1836
Tecnica
olio

La storia

Nel 1836 la moda per un quadro del genere era già vecchia, ed è proprio questo il punto. Turpin de Crissé era un paesaggista francese che si era fatto un nome sotto l'Impero. L'imperatrice Giuseppina lo collezionava, servì a corte e viaggiò in Italia. Amava soprattutto il paesaggio classico, quella costa mediterranea composta che Poussin e Claude Lorrain avevano dipinto oltre un secolo prima di lui, e continuò a dipingerla a lungo dopo che gli artisti più giovani si erano rivolti al tempo vero e ai luoghi veri. Qui colloca dei centauri tra gli scogli in riva al mare, così che le creature del mito greco appartengono alle rupi con la stessa naturalezza della luce. Nessuna rovina e nessuna storia da raccontare, solo figure dell'antichità trattate come parte della scena. Lo dipinse superati i cinquant'anni, un sud immaginato, messo insieme con la memoria e con i vecchi maestri guardati per tutta la vita.

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