Nicolas Poussin

Nicolas Poussin

1594–1665 · Regno di Francia · Classicismo


Audioguida

La storia

Poussin fu il pittore francese più ammirato del Seicento, e trascorse in Francia quasi nessuna parte della sua vita. Si trasferì a Roma verso i trentacinque anni e vi rimase, lavorando con lentezza per una ristretta cerchia di collezionisti colti a scene calme e rigorosamente costruite tratte dalla Bibbia e dall'antichità. Ragionava un quadro come si costruisce un argomento, e disponeva piccole figure di cera su un palcoscenico in miniatura racchiuso in una scatola per definire le pose e la luce prima ancora di toccare la tela.

Il suo Et in Arcadia Ego mostra pastori in una campagna idilliaca che si interrogano accigliati su parole incise su una tomba, un promemoria che la morte è presente anche in un mondo pastorale perfetto. Il quadro racchiude tutta la sua indole: bellezza e riflessione fredda insieme.

Nel 1640 il re Luigi XIII lo richiamò a Parigi per dirigere i progetti artistici della corona. Poussin trovò insopportabili le commissioni di corte e le rivalità che le circondavano. Dopo due anni partì per Roma, dicendo che sarebbe andato a riprendere la moglie, e semplicemente non fece mai ritorno, morendo nella città nel 1665.

Dieci lingue, migliaia di storie, un'app. Iscriviti alla lista.

Opere

70 opere