
Sailko · PD
Campagna romana. Il Monte Testaccio
Dettagli
La storia
Corot arrivò a Roma alla fine del 1825, a 29 anni, mantenuto da una rendita che i genitori gli passavano perché smettesse di fare il commesso in un negozio di stoffe. Questa piccola tela, 16 centimetri per 30, porta in basso a destra una data ormai quasi cancellata, dicembre 1825, cioè le sue primissime settimane romane. Il rilievo che dipinge non è una collina naturale. Il Monte Testaccio è un cumulo alto una trentina di metri, fatto di cocci di anfore da olio rotte e accatastate dai romani per due secoli e mezzo. Corot lavorava sul posto e in fretta, per tenere la luce di un'ora sola, e di studi come questo ne riportò in Francia a decine. Poco più in là, ai piedi della piramide di Caio Cestio, c'era già il cimitero acattolico dove nel 1821 era stato sepolto Keats.




