
Claude Monet · PD
Cattedrale di Rouen, facciata
Dettagli
La storia
Una notte d'aprile del 1892, dopo settimane passate davanti alla facciata ovest della cattedrale di Rouen, Monet sognò che l'edificio gli crollava addosso, e che era blu, o rosa, o giallo. Raccontò l'incubo in una lettera ad Alice Hoschedé, che avrebbe sposato a luglio, dicendole che era sfinito e non ce la faceva più. Poco dopo, scoraggiato, impacchettò le tele e le riportò a Giverny. Tornò a Rouen l'inverno successivo e riprese la facciata da stanze prese in affitto sull'altro lato della piazza, passando da una tela all'altra man mano che la luce si spostava sulla pietra. La vera rifinitura avvenne dopo, nello studio di Giverny, dove rielaborò l'intero gruppo di circa 30 cattedrali. Il museo di Boston indica che cosa ha lasciato quel lavoro, una pittura asciutta, stesa a strati spessi uno sull'altro, ruvida come pietra consumata dal tempo, così che la superficie assorbe e restituisce la luce come i muri della cattedrale. Monet firmò la tela in basso a sinistra e la datò 94. La tenne con sé fino al 1907, e nel 1917 arrivò a Boston.




