
Sant'Ambrogio
Dettagli
La storia
Nell'abbazia di Mondsee si copiavano libri fin dal 780 circa, e negli anni Novanta del Quattrocento il pittore diede a sant'Ambrogio, vescovo di Milano nel IV secolo e patrono della città, uno studio da erudito. Un alto armadio è colmo di volumi rilegati, con ampolle di vetro e una clessidra sul ripiano più alto. Ambrogio, con la mitra rossa, sta in piedi davanti a un leggio inclinato, una mano guantata sulla pagina, accanto al calamaio, alla penna e a un libro rilegato in rosso. Sopra la spalla, cartigli svolazzanti ne recano il nome. La tavola era la faccia esterna di una piccola anta della predella dell'altare maggiore, e secondo il museo fu segata via dalla «Fuga in Egitto» dipinta sul retro. Quando l'abbazia fu soppressa nel 1791, i suoi manoscritti finirono nella biblioteca di corte di Vienna e questa tavola alla curia vescovile di Linz.



