
Artemisia Gentileschi · PD
Santa Cecilia
Dettagli
La storia
Intorno al 1620 Artemisia Gentileschi si stava costruendo una carriera in un mestiere che lasciava pochissimo spazio alle donne. In quegli anni dipinse Santa Cecilia, patrona della musica, con un liuto tra le mani. Poi la storia del quadro si fece incerta. Entrato nella collezione Spada nel Seicento, fu registrato negli inventari sotto altri nomi: prima scuola di Tiziano, poi Caravaggio, poi Bartolomeo Manfredi e Angelo Caroselli. Solo nel 1911 venne proposto il nome di Artemisia. Per molto tempo non era del tutto chiara neppure l’identità della santa, perché il suo attributo più consueto, l’organo sullo sfondo, era quasi scomparso sotto una vecchia vernice. Una pulitura del 1988 lo rese di nuovo leggibile.




