
Santa Cecilia che suona la viola
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La storia
Santa Cecilia, patrona della musica, suona una grande viola da gamba con gli occhi rivolti al cielo, mentre un putto alato le regge lo spartito aperto sopra la propria testa. Sul parapetto di pietra ci sono un flauto dolce e un libro chiuso. A Roma il culto della santa aveva ripreso vigore nel 1599, quando durante i lavori nella sua chiesa di Trastevere ne fu aperto il sepolcro. La tela passò poi per mani potenti. Tra il 1623 e il 1633 apparteneva al cardinale Ludovico Ludovisi, nipote di papa Gregorio XV. Il fratello Niccolò la vendette a un francese, il signore di Nogent, che la portò in Francia. Il banchiere Everhard Jabach, attivo a Parigi, la cedette a Luigi XIV nel 1662, e nel 1695 era appesa nel Piccolo appartamento del re a Versailles.




