
San Francesco riceve le stimmate
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La storia
La tela è passata per i palazzi dei papi prima di arrivare in pinacoteca. Nel 1714 la Floreria Apostolica, l'ufficio che arredava i palazzi pontifici, la comprò dall'abate Francesco Bini, e per oltre due secoli restò nelle sale del Palazzo Apostolico. In Pinacoteca entrò nel luglio del 1932, l'anno in cui fu inaugurato l'edificio attuale.
Barocci la dipinse tra il 1594 e il 1595, negli stessi anni in cui lavorava alla grande pala dello stesso soggetto per i cappuccini di Urbino, il ramo riformato e più austero dei francescani. Il racconto è quello delle fonti francescane. Nel settembre del 1224, due anni prima di morire, Francesco pregava sulla Verna, nell'Appennino toscano, quando gli apparve un serafino che gli impresse nelle mani, nei piedi e nel costato le piaghe di Cristo crocifisso. Con lui sul monte c'era frate Leone, il suo compagno. Nel catalogo del museo il pittore compare con il nome di famiglia, Federico Fiori detto il Barocci.




