
Titian · PD
San Girolamo penitente
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La storia
Nel 1808 i decreti napoleonici chiusero Santa Maria Nuova, una chiesa di Venezia poco frequentata dalle guide, e da uno dei suoi altari uscì questa tela per finire a Milano. Tiziano l'aveva dipinta fra il 1556 e il 1561, quando lavorava per Filippo II e aveva ormai una libertà di mano che pochi committenti si aspettavano da una pala di parrocchia. Il santo e la roccia sono impastati nella stessa gamma di terre, il leone dorme, e intorno si riconoscono il teschio e la clessidra, l'edera che allude alla croce, la lumaca che sta chiusa nel guscio come l'eremita nella sua grotta. Il restauro del 1982 ha accertato che la centinatura in alto è un'aggiunta del Settecento e che in origine il quadro era rettangolare.




